Documenti e Download Gucciniani

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DOCUMENTI:

– Scalette TOUR DAL 1990 AL 2011;

– Racconto del leggendario concerto in Piazza Maggiore a BOLOGNA del 1984;

– SCALETTA del concerto di Piazza Maggiore (FB);

– Foto e Video del NOSTRO RADUNO BOLOGNESE (dicembre 2011);

– La CRONACA, minuto per minuto, del concerto di BOLOGNA (03/12/11)

Alcune rarità audio del “CLUB TENCO” di vari cantautori;

-Tra santi tristi e noi più divertenti – Ricordo di Renzo Fantini (FB);

– Risultati concorso “Burattinai di Parole” (novembre 2011).

DOWNLOAD:

– “Dizionario di lingua Gucciniana”;

– Il “Gucciverba” di Nico Chillemi;

– Scarica tante immagini gucciniane;

– Poster Gucciniano 2012 – L’Ultima Thule – Alta Risoluzione;

– “Quattro chiacchiere con Francesco Guccini” – Scarica l’eBook gratuito di Federica Pegorin Steccherino;

SCARICA IL CALENDARIO 2015 DEDICATO A FRANCESCO GUCCINI

SCARICA IL POSTER DI “AUREOLISSIMA 2016” DE “LA GENESI” (NEW!) .


Speriamo di aggiungerne presto tanti altri; continua a seguirci!

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Una risposta a Documenti e Download Gucciniani

  1. alberto ha detto:

    CRONACHE DI UN GIORNO FUORI DAL TEMPO.. 25 giugno per l’Emilia

    Passano i giorni, e la terra in Emilia continua a tremare.. Beppe Carletti, tastierista dei Nomadi, un uomo di quelli dall’animo Gentile, si mette in prima linea per organizzare una raccolta fondi che vedrà raggiungere i due milioni e mezzo di euro.
    I giorni passano e i biglietti venduti crescono a velocità esponenziale, non c’è tempo da perdere: sabato 16 giugno prendo lo scooter a metà pomeriggio e corro da Coin a Padova per l’acquisto. Valeria ancora non lo sa, speriamo le vada di venire! Quest’anno ha studiato i cantautori, resta solo da farle capire chi è il migliore, poi potrà proseguire con le sue gambe, che con quelle sicuramente è più veloce di me! 🙂
    Passano i giorni e arriva l’annunciato sold – out.. e allora viene da gridare “Noi ci saremo”!
    Valeria sembra contenta, certo avrei potuto dirglielo, ma certe cose si sa che se ti fermi a pensare ti sfuggono tra le mani! Comunque l’amica è sempre più entusiasta.
    Torno tra i monti, al fresco, e li aiuto la sorella con la maturità; sta preparando una tesina sulla locomotiva, ricordo il macchinista anarchico Pietro Rigosi e la sua corsa..

    “ma intanto corre corre corre la locomotica
    e sibila il vapore e sembra quasi cosa viva
    e sembra dire ai contadini curvi il fischio che si spande in aria:
    FRATELLO NON TEMERE CHE CORRO AL MIO DOVERE
    TRIONFI LA GIUSTIZIA PROLETARIA!”

    (tra l’altro durante il concerto siam partiti un gruppo a cantarla!)

    Il treno tra tutti è il mezzo di trasporto sociale per eccellenza, la terza classe, il ritmo battente dell’incedere, i grandi finestrini, e il mondo che scorre quasi senza curve, ti porta sempre in una domensione quasi onirica.

    Così prendo l’auto pegeot 206 .. domenica sera arrivo a Padova, città dove ho vissuto gli anni più belli dell’infanzia, prima del triste trasferimento, e ora questi per l’università.
    Passo per casa della Vale, un saluto e ci diamo appuntamento per l’indomani. Lei è senz’altro ragazza da terza classe, la migliore! Non cerchiamo chiccherie, soldi, eleganza, qui si vuole vita autentica!

    Carlo mi presta la macchina fotografica, non mi piace fare foto, che rubano un’immagine al suo tempo, ma questa volta rinuncerò ai principi per rivivere un giorno quei piccoli ricordi.
    Così si parte all’una, tiro su la Vale in Corso Milano, e poi in autostrada, l’aria condizionata non funziona e la frizione suona uno scricchiolio metallico che non fa ben sperare, la radio ogni tanto salta, tutto nella norma!

    Monselice, Rovigo, Occhiobello, Bologna.. si va a fare un giro da Vito, a vedere la trattoria leggendaria, nella speranza remota di trovare il maestro, e come nel migliore dei sogni, lo troviamo in quei 50 metri che separano la casa di via fabbri 43 dalla trattoria. Fermiamo la macchina in mezzo alla strada abbandonando ogni cosa.. “Francesco, posso salutarti?” stretta di mano e una lacrima nel cuore “ma certo, siete qui per il concerto?” “si si” “canterò un paio di canzoni” .. e poi sfuma dietro la porta di casa.. sembrava il sogno di una vita. Increduli parcheggiamo l’auto poco più avanti ed entriamo da Vito, volevamo due caffè ma li non fanno servizio bar, Paolo ce li offre.
    Paolo è il figlio del mitico Vito, e oggi porta avanti il mestiere. Una foto con lui. Conosciamo un signore che leggeva il giornale, si parla dell’Italia un po’ senza futuro, delle passeggiate, delle vipere che poco tempo fa avevan morso il suo cane.
    Poi un gruppo di Pavia, troppo forte.. le risate sempre piu fragorose, sciaquano bottiglie al rubinetto.. la cameriera dice “abbiamo il depuratore potete berla quell’acqua” .. e la risposta piu bella “noi le si sciaqua e basta, mica la beviamo l’acqua..” e via a imbutarci il vino .. anche loro lì per il concerto! Tanta amicizia fra quelle quattro mura!

    Partiamo e si entra .. tribuna? Distinti? Noo! Naturalmente Pratoooo, li davanti al palco, sotto il sole cocente! Gli spruzzi d’acqua ci donano un po di refrigerio.. Conosciamo ragazzi simpatici di Ferrara, altri dall’abruzzo, e poi degli strafottenti veneti dalla tipica mentalità sul chi va là.. differente modo di porsi, soliti arricchiti fighetti ignoranti veneti!
    Ma per il resto tutte persone fantastiche.
    Arriva Frizzi, a far amicizia con il palco, presenza non eccellente, ma comunque non antipatica.
    Alle sette inizia la musica delle radio, dopo un po ci si alza tutti in piedi e si corre per prendere i posti davanti alle transenne.
    Non mi aspettavo fosse Zucchero ad iniziare, così è stato, e dopo il suono della Domenica tutti scatenati per Funky Gallo!
    Nemmeno il tempo per immaginare chi fosse il successivo, ed ecco appare sul palco Flaco.. un brivido, di nuovo con la stessa camicia a righe del pomeriggio, il più grande di sempre, Francesco!
    Bologna accoglie, il suo cantante con un urlo di entusiasmo che si libera nel cielo!
    Avremmo forse desiderato “Bologna” “eskimo” qualcosa di forte, e lui ci regala la poesia “il vecchio e il bambino” , qualsiasi cosa canta va benissimo sempre! Poi giunge una Caterina emozionata e fragile, e se anche la voce un po’ manca di certo non le manca il cuore!
    Il duetto Per fare un uomo, pura meraviglia!
    Belli gli omaggi a Lucio Dalla, piazza grande e caro amico ti scrivo, Dalla era un grande!
    Tra l’altro li da Vito c’era una foto con Dalla e Guccini, qualche volta infatti ci andava anche lui!
    Valeria canta Nek, io gli altri Gucciniani Doc a fianco ci voltiamo lato curva!
    Emozionante Bersani, con Giudizi Universali, “lasciami sognare in paceeee!”, si percepiva che viveva una commozione sincera.
    I nomadi: io vagabondo e la scatenante: ma voglio vivere!
    Carboni ci esalta, con Mare Mare! E tutti li a cantare.. mi giunge un messaggio da Beatrice, perla meravigliosa di Bologna, “questa canzone la portano nel cuore tutte le ragazze bolognesi” .. sarebbe stato bello avere anche lei li con noi!
    Caldi, sudati, pieni di voglia di continuare a saltare, cantare ballare in una decina ci mettiamo a pogare alle canzoni dei modena! “Perché a vent’anni si è stupidi davvero” troppo l’entusiasmo per star fermi! E via con i cori per Beppino Impastato.. se li merita tutti!
    A chiudere Un regalo dal cielo! Dio è morto cantata dai nomadi… insomma chiudeva una canzone di Guccini! Niente di piu bello! E allora li in tanti con il pugno chiuso, un po’ come ai concerti del Maestro, non come simbolo di un comunismo passato, ma un po’ come una rabbia contro le ingiustizie del mondo e la voglia di farci fronte con le nostre forze!
    Salutiamo gli amici che l’indomani sarebbero andati anche loro a da Vito, e prendiamo l’auto.
    Come ogni cosa fatta bene, decidiamo di chiudere quel cerchio magico, tornando al luogo dell’incontro pomeridiano, li in via Paolo Fabbri. Lasciamo un biglietto sotto la porta di Guccini, un saluto semplice e una ammissione di colpa per aver richiesto con suo stupore “i fichi” mentre parlava dei temi altisonanti dell’amicizia e dell’amore al concerto di Jesolo, ma sembrò divertito.
    Si torna a casa, rimettiamo la radio a manetta, Valeria dopo aver cantato il ritornello di Voglio Vivere cade in sonno profondo, che con brevissimi intervalli, la tiene stretta fino alla porta di casa.
    Alle quattro del mattino, nemmeno a farlo a posta, anch’io arrivo a casa. Non c’è “angoscia, vino o voglia di bestemmiare!”. A volte si dice di aver paura di svegliarsi perchè il sogno è troppo bello, io avevo paura del contrario, nonostante tutto il sonno in breve ha rapito anche me.
    Grazie Francesco Guccini di tutto in assoluto ma proprio tutto, Valeria Lucentini dell’amicizia vera, Paolo per i caffè e l’accoglienza, i pazzi di Pavia, i Fan di guccini li vicino a noi al concerto, a Lucio Dalla e la sua magia sotto il cielo di Bologna. Grazie Bologna!

    Alberto

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